Michelangelo & His Sistine Chapel

Michelangelo & His Sistine Chapel

Michelangelo Buonarroti was a very eccentric man and despite all the riches and wealth he collected through his art, he always lived at the verge of survival due to his obsession with death and salvation. The history of the Sistine Chapel is one of a kind. Michelangelo was commissioned by the Pope to paint the chapel on the advice of Bramante, a Renaissance architect and painter. Bramante knew that Michelangelo did not have much experience painting especially with frescoes and was trying to humiliate him by advising the Pope to give him the paramount task of painting the Sistine Chapel. Michelangelo refused to take on the task several times before he finally accepted due to the pope’s resentment. Michelangelo soon understood the plan of Bramante and created an innovative way to build suspended structures to paint the chapel. He never let anyone in to see his work in progress, not even the Pope. At one point, he was so desperate that he told everyone he was leaving for Florence on business and ordered that no one entered the chapel. The Pope, however, was so curious that he ordered the doors to be opened and found Michelangelo working by himself. The artist, after having lied about going to Florence, threatened to leave the work unfinished but fortunately did not follow through. Michelangelo worked in solitude for four years and after many quarrels with Pope Giulio II, who even beat him with a stick once, he finally showed everyone his work on October 31, 1512.


Italian Version

Michelangelo & la sua Cappella Sistina

Michelangelo Buonarroti era un uomo molto eccentrico e nonostante le ricchezze raccolte attraverso la sua arte, ha sempre vissuto di stenti a causa della sua ossessione per la morte e la salvezza. La storia della Cappella Sistina è unica nel suo genere.

Michelangelo fu commissionato dal Papa per dipingere la cappella sotto consiglio di Bramante, architetto e pittore rinascimentale. Bramante sapeva che Michelangelo non aveva molta esperienza con la pittura e in particolare con gli affreschi e stava cercando di umiliarlo consigliando al Papa di dare a lui il compito importante di dipingere la cappella Sistina. Michelangelo rifiutò più volte di assumere l’incarico ma finì per accettare a causa del risentimento del Papa. Michelangelo capì presto il piano di Bramante e creò un metodo innovativo costruendo strutture sospese per dipingere la cappella. Michelangelo non permesse mai a nessuno di vedere il suo lavoro in corso, neanche al Papa. Una volta, era talmente disperato che disse a tutti di essere in partenza per Firenze per motivi di lavoro ed ordinò che nessuno entrasse nella cappella. Il Papa, spinto dalla sua curiosità, fece aprire le porte e trovò Michelangelo che lavorava da solo. L’artista, dopo aver mentito riguardo al suo viaggio a Firenze, minacciò di lasciare il lavoro incompiuto, ma fortunatamente non lo fece. Michelangelo lavorò in solitudine per quattro anni e dopo numerose liti con Papa Giulio II, che una volta lo colpì persino con un bastone, mostrò a tutti il suo lavoro il 31 ottobre 1512.