The 7 Secrets of Bologna

The 7 Secrets of Bologna

A few months ago, talking to one of my university colleagues, I discovered something cool about one of the most beautiful Italian cities: Bologna. She told me how this city is architecturally stunning, how cordial local people are and how intriguing it would be to go discover the seven secrets of Bologna. I had never heard about the mysteries of this little town before; therefore, pushed by curiosity, I decided to go unveil them with one of my friends.

We left early the morning, almost incredulous of going on such a last-minute adventure. Bologna, homeland of ragù sauce, tortellini, ricotta lasagna and piadine (Italian tortilla typically with prosciutto and mozzarella folded in half and burned a little on both sides), is hiding something that most people are not aware of.

Seven is the number of the capital sins, of the kings of Rome and of the dwarfs in Snow White (for the nostalgic). For some reason, every time I think of a city, I think of the number seven and I’m thrilled to discover these secrets that have been in Bologna for centuries but are still quite low-profile. Before leaving, we mapped the path to follow in order to make the most of time and touch almost every corner of the city.

Here are the seven secrets of Bologna:

 

1. The small Venice

This is one of the secrets that I liked the most. It is surely the most suggestive and romantic one. In a little street in the center of Bologna, almost hidden, is a tiny window that gives on a channel, part of the Reno river, that was once used for merchant traffic. The view it creates recalls Venice, giving a romantic tone to the entire scenery.

 

2. Canabis Protectio

“Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia”: written in the three vaults of the portico on the central street, it literally means “bread is life, wine is joy, cannabis is protection.” This is because hemp cultivation has always been a vital piece of the Bolognese economy, bringing the city a lot of wealth.

 

3. Neptune’s Erection

In Piazza Nettuno, near Piazza Maggiore, the most important one of the city, there is the statue of Neptune, king of the seas. At first glance, this statue seems pretty normal without any anomaly, but if you take a closer look from a different angle, there is a funny peculiarity. Artist Gianbologna, who was probably a funny guy, sculped the statue in a way that if you look at it from a specific angle, the finger of the left hand looks like an erected penis. The exact point that favors this optical effect is even marked on the ground with a dark stone.

 

4. The telephone without cables

This is the secret I liked the most! On top of being such a stunning thing to see, this is definitely the place where we laughed and spent the most time. Under the Podestà Palace, there is a big arch vault, where if you face the wall diagonally with another person on the opposite side, you can hear the other’s voice as if they were right next to you. It is not clear wether this was done on purpose or not. Historically, this sound “game” was used by the priests to allow the leprosy to confess their sins without coming in close contact with them.

5. The three arrows

Under the wooden portico in front of the Corte Isolani, there are three nestled arrows. Legend says that three bandits met there to kill a Bolognese gentleman. A young girl who lived nearby realized what was happening, courageously took off her clothes and came out completely naked to distract the bandits. She was so successful that the ill-intentioned completely missed their target and the arrows ended up into the portico. However, we only saw two of the three arrows.

 

6. The broken vase in the donkeys’ tower

Right at the top of the donkeys’ tower, some 5,000 steps up, there is a broken vase that symbolizes Bologna’s problem-solving skills; but that’s not it… there is another quite interesting superstition. Legend says that if you have not completed your studies, you should not climb up it because it’s bad luck. In fact, serious university students only climb the tower after graduating. So, if you visit Bologna while still in school, I would recommend to not challenge fate!

7. Panum Resis

Bologna the Erudite: on a desk inside the big university Alma Mater Studiorum in Palazzo Poggi, there is the writing “Panum Resis” which means that knowledge is at the base of every decision. A significant message inside an important academic place which strives to combat ignorance.

After having seen, lived and known all of these seven secrets, I can say with certainty that Bologna is a city worth of a visit; for its food (well-equipped with gluten and lactose-free options), its monuments, its night life (full of local youngsters) and certainly for the ease with which you can walk all around.
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Italian Version

I sette segreti di Bologna

Di Camilla Barbato
Qualche mese fa’, parlando con una mia collega di università, venni a conoscenza di una curiosità riguardo ad una delle più belle città italiane: Bologna. Mi raccontò di quanto architettonicamente fosse bella, di quanto fosse gentile la gente di lì e di quanto potesse essere intrigante andare alla scoperta dei setti segreti di Bologna. Non avevo mai sentito parlare di questi sette misteri celati all’interno della cittadina; quindi, armata di curiosità, decisi di partire alla ricerca di essi con una mia amica.Siamo partite la mattina molto presto, quasi incredule di aver fatto questa pazzia all’ultimo minuto.
Bologna, patria del ragù, dei tortellini, delle lasagne e delle piadine, nascondeva qualcosa di cui molti non erano a conoscenza.
Sette come i peccati capitali, sette come i re di Roma, sette come i nani (per i più nostalgici). Questo numero sette ci ritornava in testa ogni volta che ci sentivamo più vicine alla città. Sette segreti che sono lì da secoli a cui nessuno ha mai dato vera importanza.Prima di partire abbiamo stampato la mappa con il percorso da seguire di circa un’ora che attraversa quasi tutta la città a piedi. Quell’oretta per noi è diventata di circa tre ore, perché ad ogni monumento rimanevamo basite dalla bellezza e dall’imponenza, quasi come dei bambini quando vedono un negozio di giocattoli.Ecco i sette segreti di Bologna: 

1. La piccola Venezia

Questo è uno dei segreti che mi è piaciuto di più. È sicuramente il più suggestivo e romantico. In una via del centro di Bologna, in un lato della strada e quasi nascosta, si trova una piccola finestrella che affaccia su un canale, una parte del Reno, che veniva usato per la navigazione mercantile. Questo scorcio ricorda Venezia, dando una vena di romanticismo a tutta la visione.

 

2. Canabis Protectio

“Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia”: scritta situata nelle tre volte di un portico sulla via centrale. Letteralmente significa “il pane è la vita, il vino è allegria, la cannabis è protezione”. Questo perché la coltivazione di canapa è sempre stato un pezzo forte nell’economia Bolognese, portando alla città molta ricchezza.

 

 

3. L’erezione di Nettuno

In Piazza del Nettuno, vicino a Piazza Maggiore, la più importante della città, si eleva la statua di Nettuno, il re dei mari. Statua a prima vista normalissima e senza nessuna anomalia; ma se la si vede bene nel dettaglio, o per meglio dire da un’altra angolazione, nasconde una peculiarità molto divertente. L’artista Giambologna, che probabilmente era un simpaticone, ha fatto sì che da una particolare angolazione il suo dito della mano sinistra va a finire proprio in una determinata posizione che fa sembrare Nettuno in erezione. Il punto che favorisce questo effetto ottico è addirittura segnalato per terra da una pietra scura.

 

 

4. Il telefono senza fili

Questo è il segreto che mi è piaciuto di più di tutti. Oltre ad essere suggestivo da vedere, questo voltone enorme è sicuramente stato il luogo dove abbiamo riso e perso più tempo. Sotto il palazzo del Podestà, si trova un voltone, dove se ci si mette a faccia al muro in diagonale uno davanti all’altro con un’altra persona, riuscirete a sentire distintamente la voce della persona come se fosse vicino a voi. Non si sa se fosse stato fatto appositamente o meno; ma la storia racconta che con questo “gioco” di suoni, i preti potessero confessare i lebbrosi senza avere un contatto troppo ravvicinato.

5. Le tre frecce

Sotto il portico di legno davanti alla Corte Isolani, sono incastonate ben 3 frecce. La leggenda vuole che tre briganti si diedero appuntamento lì per uccidere un signorotto bolognese. Una fanciulla che abitava proprio lì accanto, si accorse della situazione che stava per accadere. Coraggiosa si tolse i vestiti e uscì dal balcone nuda completamente per distogliere l’attenzione dei malintenzionati. Inutile dire che ci riuscì molto bene, a tal punto da far tirare quelle frecce altrove. Noi purtroppo siamo riuscite a vedere solo due frecce conficcate.

 

 

6. Il vaso rotto nella Torre degli Asinelli

Proprio in cima alla Torre degli Asinelli, a 5000 gradini dal suolo, si trova un vaso rotto che starebbe a simboleggiare la capacità di Bologna nella risoluzione dei problemi. Non si sa molto su questa leggenda ma la torre degli asinelli ha un ulteriore superstizione. La leggenda vuole che, se non hai ancora terminato gli studi non conviene salire sulla Torre degli Asinelli poiché può portare sfortuna. Infatti, ogni universitario che si rispetti, salirà la torre solo dopo essersi laureato. Quindi se andate a Bologna e state ancora intraprendendo un corso di studi, il mio consiglio è di non sfidare la sorte e di non salire!

7. Panum Resis

Bologna la Dotta: su una cattedra situata all’interno della grande università Alma Mater Studiorum a Palazzo Poggi, vi è la scritta “Panum Resis” che indicherebbe che la conoscenza sta alla base di tutte le decisioni. Un grande messaggio all’interno di un luogo importante che combatte qualsiasi tipo di ignoranza.

Dopo averli visti, vissuti e conosciuti, posso dire con certezza che Bologna è una città che consiglierei, sia per il cibo (attrezzato ovunque senza glutine e senza lattosio), per i monumenti, per la vita notturna (piena di giovani e locali) e per la comodità con cui la si può girare.