Pompeii: The Tragedy that Made History

Pompeii: The Tragedy that Made History

Pompeii was established in the 7th century B.C. in the lands of the Samnite society. The Samnite were an ancient people who lived in south-central Italy. They warred against the Romans until ceding power in the 1st century B.C. The city of Pompeii, built only a 1/3 of a mile from the sea became a major seaside port and eventually a holiday resort town for Romans escaping the summer heat of Rome. It was buried by millions of tons of ash, with more thermal power than the atomic bomb dropped upon Hiroshima, from an eruption of Mt Vesuvius on August 24th in the year 79 A.D. Ironically, this was the morning after the city had celebrated Vulcanalia – the festival of the Roman God of Fire. Today, Pompeii, is
located about 1.5 miles from the sea and about 2/3 of the ancient town has been uncovered.

Mount Vesuvius remains one of the most active volcanos in Europe. It has erupted in the last century. If it were to undergo a major eruption, such as the one that destroyed Pompeii, nearly 3 million lives would be at risk in modern Italy depending upon the flow of the ash. Monitoring stations are on Mt. Vesuvius and evacuation plans are in place.

The Acqueducts

Pompeii is a well-designed city, laid out in grid style and allowing for drainage in the roads. The aqueduct fed-water-system was piped throughout the town, by gravity, in lead pipes (which can easily be seen still today) to multiple neighborhoods’ water fountains and sometimes directly to homes. These fountains were strategically placed so that runoffs flushed the streets. As a result of the excellent water supply, the citizens of Pompeii had excellent teeth. Long before the eruption, the volcano deposited fluoride in the air and water. In addition to naturally fluorinated water, use of frayed sticks and abrasive powders ground from volcanic pumice stone was a common hygienic practice.

Pompeian Graffiti

The remains of Pompeii are notable for their huge collection of early Roman graffiti. In the Basilica. some people simply scratched their names and the date. Others used this public venue walls much like modern bathroom stall walls writing things like “Chios, I hope your piles irritate you so they burn like they’ve never burned before!” or make accusations “Lucilla was making money from her body”. Other times they used the walls as a scoreboard for games.

__

Italian Version

Pompei: La tragedia che ha scritto la storia

Pompei fu fondata nel VII secolo A.C. nelle terre della società sannitica. I sanniti erano un antico popolo che abitava nell’Italia centro meridionale. Marciarono contro i Romani fino a cedere il potere nel I secolo A. C. La città di Pompei, costruita a solo 500 metri dal mare, divenne un importante porto ed in seguito un luogo di vacanza balneare che i romani utilizzavano per sfuggire al caldo estivo di Roma. Il 24 agosto dell’anno 79 D.C., la città fu sepolta da milioni di tonnellate di cenere durante un’eruzione del Vesuvio con una potenza termica maggiore della bomba atomica fatta cadere su Hiroshima. Per ironia della sorte, accadde la mattina dopo la celebrazione di Vulcanalia – La festa del dio romano del fuoco. Oggi, Pompei, si trova a circa 2,5 chilometri dal mare e pressappoco i 2/3 della città antica sono stati riportati allo scoperto.

Il Monte Vesuvio rimane uno dei vulcani più attivi in Europa. Ha eruttato nel secolo scorso. Se dovesse esserci un’altra eruzione come quella che ha distrutto Pompei, quasi 3 milioni di vite sarebbero a rischio nell’Italia moderna a seconda della direzione del flusso della cenere. Le stazioni di monitoraggio sono sul Vesuvio e i piani di evacuazione sono già sono già stabiliti.

Gli acquedotti

Pompei è una città ben progettata, con una struttura a griglia che consente il drenaggio nelle strade. L’acquedotto trasportava l’acqua per tutta la città tramite tubi di piombo (che sono facilmente visibili ancora oggi) utilizzando la forza di gravità per farla arrivare alle fontane di diversi quartieri e talvolta direttamente nelle case. Queste fontane erano collocate in modo strategico cosicché le fuoriuscite potevano lavare le strade. Grazie alla sua eccellente scorta d’acqua, i cittadini di Pompei avevano un’ottima dentatura. Molto tempo prima dell’eruzione, il vulcano ha depositato fluoruro nell’aria e nell’acqua. Oltre ad avere un’acqua con un contenuto naturale di fluoruro, l’uso di bastoncini sfilacciati e polveri abrasive provenienti dalla pietra pomice vulcanica erano comuni prassi igieniche.

I graffiti pompeiani

I resti di Pompei sono degni di nota per la loro enorme raccolta di primi graffiti romani. Nella Basilica, alcune persone hanno semplicemente inciso i loro nomi e la data. Altri hanno utilizzato le pareti di questo luogo pubblico in maniera molto simile a un bagno pubblico moderno dove sulle pareti trovi cose come “mi auguro che le tue emorroidi si irritino in modo da bruciare come non mai prima!” o fare accuse “Lucilla guadagnava soldi con il suo corpo”. Altre volte usavano le pareti per tenere il punteggio mentre giocavano.